Il racconto di Katia, una donna solare e stellare: soprattutto a letto

Ciao carissime, mi presento brevemente. Come da titolo, il mio nome è Katia, sono una donna napoletana, abito ad Afragola in provincia di Napoli, e ho 32 anni. Nella vita mi occupo di due lavori che contraddistinguono sostanzialmente la mia abitudine quotidiana.

Di giorno, lavoro in un centro estetico di eccellenza qui nella mia città, mentre di notte mi trasformo, e divento una “big ass” con incontri piccanti di sesso estremo. Per intenderci, faccio sesso, pratico rapporti di intimità con adulti, e ricevo per incontri qui a casa mia, quindi in parole povere mi definisco tra le più esperte donne mature a napoli, senza offendere tutte le altre, ma è una mia riflessione, forse pure alla luce dei fatti, e di come gli altri mi rendono tale.

In pratica potrei definirmi una persona eloquente, in quanto riesco appunto ad adattarmi a due lati molto diversi di me, proprio come se fossi una bilancia, ma il mio segno zodiacale è Capricorno.

Ho un fisico molto prosperoso, sono alta 1,73 circa, corporatura in carne, diciamo voluttuosa e un seno a mela di quarta misura, fondo schiena abbastanza denso e fianchi larghi, mani curate e capelli leggermente più lunghi della lunghezza del collo, occhi verde chiaro e labbra molto carnose, sembra strano? Non lo è!

Il perché di questo racconto, anche se può ritenersi anche un annuncio amatoriale se proprio vogliamo essere coerenti con quanto sto affermando, il motivo comunque sta alla base di ciò che vorrei in dettaglio raccontarvi, ovvero un esperienza unica, che tra le tante fatte finora, è quella che mi ha messo in risalto, e fatto scoprire un lato oscuro di me.

Tutto ebbe inizio nel mese di Dicembre scorso, era il 19 per l’esattezza, e mi trovavo in bagno a fare la doccia.

Generalmente premetto che, prima di questa esperienza erotica che sto raccontando, non avevo mai fatto un trio, quindi niente orge, e soprattutto mai provato ad arrivare a fondo al fellatio, soprattutto con bevuta.

Comunque lasciai la porta aperta, o meglio era socchiusa ma c’era la chiave dietro a farne comunque da sicurezza, quando sentii di bussare prima un paio di volte, normalmente, poi al mio stare innocua, dopo pochi attimi iniziai a sentire delle voci, in particolare chiamarmi “Katia, vuoi fare un sandwich?”.

Non conobbi la voce di chi mi sussurrava, ma avevo ben intuito il succo della frase, e ci misi un attimo a sfilarmi l’accappatoio addosso, prima di dirigermi verso la porta, e cosi trovai due uomini, sconosciuti, con due cazzi da fuori, entrambi dotati, erano dei stalloni.

Ora il perché avevo lasciato la porta aperta, giustamente avete il dubbio, era perché abitando da sola, in una palazzina unica, personale e a piano terra, lasciavo l’opportunità di farmi visita soltanto ad un paio di amici miei, ed amiche che per abitudine venivano a trovarmi, quasi tutti i giorni, soprattutto di sera, nei momenti di intimità dove anche loro si rendevano partecipi.

Ritornando alla situazione di partenza trovatomi d’innanzi alla porta di casa, non ci misi tanto a cercare di capire cosa volevano, come facevano a conoscermi e come si sarebbero potuti permettere di presentarsi in quel modo, sia perché loro non mi avrebbero lasciata ragionare, e anche perché io stessa ero presa, l’eccitazione ed il pensiero di farmi scopare da due cazzi enormi superava ogni limite di razionalità.

A quel punto quindi chiudo la porta, li faccio accomodare lentamente nella stanza erotica, dove praticavo appuntamenti, e mi siedo in posizione eretta al limite del letto, cosi li lascio avvicinare e prendo il primo pene in bocca, quello più grande e scuro, e tiro un succhiotto fino a giù, con l’altra mano masturbo all’altro uomo, anche lui dotato ma leggermente di meno, e pene di color bianco, anche se quest’ultimo sembrava un po’ più duro.

Alterno masturbazione e pompini alla perfezione e cerco di arrivare in una posizione avanzata anche mentalmente, al punto che neanche io poi non riesco a capire come cacchio continuare.

Ci pensano loro a guidarmi, il ragazzo più scuro si sdraia sul letto e mi fa mettere su di lui, e mentre mi lecca la figa, io glielo prendo in bocca e con l’altra mano masturbo l’amico, mentre quest’ultimo mi stimola le tette. Dopo pochi minuti non ci capisco più nulla, mi girano, mi mettono sdraiata su letto e mi aprono le gambe, il ragazzo chiaro mi infila il suo membro nella figa, e mi scopa forte con violenza senza farmi respirare quasi, in contemporanea presa dal forte orgasmo mi stringo forte le tette e recito spontaneamente eccitazione, l’altro boy si avvicina e mi prende per i capelli, mi dà per prima il suo cazzo nella bocca con forza, facendomi anche male, e poi me lo ritrovo dietro di me, mentre mi inclinano leggermente, e mi infila il suo pisellone nel buco del culo, la recita del film dura, tanto, si suda e si gode.. Tra tante cose fatte nel durante, non ricordo bene i particolari, più che altro non riesco a raccontarli, forse sono ancora confusa, ed eccitata solo a ricordarmi di questa storia.

La scopata amatoriale si conclude con le due spruzzate dei dotati, entrambi addosso e nelle parti intime, e poi mi obbligano, non volevo al 100%, a farmi ingoiare ed asciugare il tutto, ho dovuto assecondare, la situazione creata era più grande di me.

Da quell’episodio capitato in quella splendida ma strana serata, oggi poso ritenermi soddisfatta di aver imparato e compreso tante altre cose nel sesso, tra l’altro io con questi due ci faccio sesso ormai abitualmente, almeno 2 volte a settimana, puntualmente in coppia, amano fare orge.

Il mistero svelato è che questi due gran uccelloni e “maschi”, erano amici di un mandante seriale, la mia amica del cuore. Prima ci aveva fatto sesso lei, e poi chissà per quale motivo, questo non l’ho chiesto e non mi interessa, me li ha mandati da me, probabilmente perché sapeva che sarei stata felice io stessa.

La morale di questa cosa, il perché di questo mio racconto o confessione erotica, è rivolta a tutte le donne che per mille motivi personali e non, non si lasciano andare nella vita, ma che vorrebbero di sicuro provare le stesse esperienze. Non abbiate paura di fare sesso occasionale, e non impressionatevi della parola orgia, perché va al di là della monotonia, e sposta gli equilibri fisici e mentali.

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