CONSIGLI PER UN SORRISO SMAGLIANTE E DENTI BIANCHI

Rate this post

Denti bianchi senza sforzi e rinunce, ora è possibile!!!

E’ il sogno di tutte le donne avere denti bianchi, non è vero?

Bocca e labbra in primo piano quando si indossa un rossetto rosso, ancor di più sotto i riflettori sono i denti!
Sebbene il sorriso sia un’arma di seduzione è anche vero che se i denti non sono perfettamente in ordine il tutto viene smorzato e l’effetto seduzione cade ai livelli del sottosuolo. Gli esperti sostengono che il sorriso corrisponde, nel gioco della seduzione, alla ruota del pavone: più è splendente, più attira.denti bianchi

Al di là dell’aspetto estetico denti bianchi e sorriso smagliante sono indicatori di uno stato di benessere, poiché una corretta igiene orale diminuisce il rischio di infiammazioni e batteri.

Il consiglio è quello di porre attenzione allo spazzolino da denti che si usa e alla pulizia dello stesso, infatti: batteri intestinali, virus e parassiti vari proliferano al 60 per cento su sulle setole degli spazzolini.  Se pensate che sciacquarlo accuratamente sotto l’acqua calda serva siete fuori strade ed è ancora peggio se lo proteggete con il cappuccio di plastica perché in quel modo si forma un microclima umido che favorisce lo sviluppo dei microrganismi. La soluzione è riporlo in un armadietto, e prima di usarlo immergerlo per qualche secondo in un collutorio disinfettante.

In ogni caso è buona regola cambiarlo almeno ogni due-tre mesi.

Attenti a ciò che mangiate e bevete: spesso proprio ciò che mangiamo e beviamo aggrediscono lo smalto danneggiandolo. Infatti, bevande gassate, dolci, caramelle zuccherate e succhi di frutta sono i principali colpevoli dell’erosione dello smalto. E sebbene la saliva svolga un ruolo importante, ovvero quello di abbassare l’acidità e assicurare alla bocca un ambiente equilibrato, ci vuole tempo. Quindi se si bevono troppo spesso drink e bollicine, lo smalto si indebolisce perdendo il suo contenuto di minerali.
Forse non tutti sanno che lo smalto dei denti è un tessuto altamente mineralizzato, e per questo estremamente sensibile all’attacco degli acidi che ne provocano l’erosione, ogni giorno consumiamo alimenti e bevande che possono favorire questo fenomeno. Ma oltre le bevande sopra citate ci sono anche il limone e l’aceto, mentre il caffè macchia inesorabilmente denti. Ricordatevi che il processo di erosione dei denti colpisce a tutte le età e il nostro organismo purtroppo non è in grado di rigenerare lo smalto una volta perso.

Sul mercato al momento sono stati introdotti prodotti in grado di  attivare una rigenerazione dello smalto, dei trattamenti da poter fare anche a casa e che promettono, con l’uso regolare, un aiuto per il  ripristino del contenuto minerale, ma non tutti i dentisti concordano.

 

Altro suggerimento è quello di controllare la placca e di correre ai ripari, o meglio dal dentista, per rimuoverla. Infatti se la placca non viene costantemente rimossa, diventa terreno fertile di batteri che provocano gengiviti: se questa infiammazione persiste, allora diventa peridontite, che mette in pericolo i legamenti che sostengono i denti.

Sorridere è il gesto più naturale, non costa nulla e regala emozioni, sottolinea gesti gentili, accompagna saluti e momenti di imbarazzo, ma anche di piacere, eppure se sorridendo ai primi freddi sentite un brivido o peggio un fastidio questo è segno di denti sensibili, e anche in questo caso bisogna subito correre ai ripari e prenotare una visita dal proprio dentista per verificare lo stato dello smalto e dei “colletti”.

Nell’attesa a casa usate un dentifricio specifico. Infatti se la gengiva si   ritrae, la parte del dente non protetta dallo smalto rimane scoperta, lasciando campo libero a  migliaia di microscopici canali collegati alle terminazioni nervose che, rimanendo appunto scoperti, provocano sensibilità agli sbalzi di temperatura causati dai cibi freddi o caldi. Per questo in commercio ci sono dentifrici che sigillano le invisibili aperture rimineralizzando la superficie: sono a bassa abrasività e contengono fluoruro amminico, che forma uno strato protettivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *